venerdì 10 luglio 2015

Mamma, dobbiamo dargli da mangiare!


Un bimbo di 5 anni fa piangere un intero ristorante con un atto di grande solidarietà


Penso che Ava Faulk non avrebbe mai immaginato che portare suo figlio in un ristorante di waffles lo avrebbe fatto conoscere a livello mondiale.

Josiah Duncan è un bambino di cinque anni che negli ultimi giorni ha attirato su di sé l'attenzione della rete.

Insieme alla mamma stava mangiano alla Waffle House di Prattville (Stati Uniti) quando ha notato che un uomo con i vestiti sporchi stava fuori dal ristorante con un sacco in mano.

Josiah si è subito incuriosito e preoccupato. “Che vuol dire?”, ha chiesto.

Ava ha risposto al figlio che l'uomo non aveva una casa, il che ha suscitato ancor di più l'interesse del bambino. Dopo aver capito che l'uomo era un senzatetto e che probabilmente nessun parente o amico si interessava a lui, Josiah si è arrabbiato scoprendo che l'uomo non aveva da mangiare.

Mamma, dobbiamo dargli da mangiare”, ha detto.

La madre ha raccontato che è stata felice di poter appoggiare il figlio nell'aiutare una persona bisognosa. “Egli [il senzatetto] è entrato e si è seduto, ma nessuno è andato da lui. Allora Josiah è andato al suo tavolo e gli ha chiesto se aveva bisogno di un menù, perché nessuno riesce a fare un'ordinazione senza averne consultato uno”, ha riferito alla WSFA-TV.

Josiah e la madre hanno detto all'uomo che avrebbe potuto ordinare qualsiasi cosa, anche una buona porzione di pancetta. In quel momento, ha rivelato Ava, 11 persone erano ferme nel ristorante a guardare tutta la scena.

È stato però quando è arrivato il cibo che il bambino ha fatto piangere tutti.

La mamma ha rivelato che è stato un ultimo gesto di solidarietà che ha fatto venire le lacrime agli occhi a tutti i presenti. Quando è arrivato il cibo, Josiah ha infatti cantato una benedizione appassionata in mezzo al ristorante.

Dio, nostro Padre... Dio, nostro Padre, ti ringraziamo... Ti ringraziamo, per le nostre tante benedizioni... per le nostre tante benedizioni. Amen, amen!

L'uomo ha pianto. Io ho pianto. Tutto il ristorante ha pianto”, ha raccontato Ava. Appena finito di mangiare, l'uomo ha lasciato il ristorante. Il suo destino è incerto, ma sicuramente non dimenticherà mai Josiah.

Sarà sempre uno dei maggiori risultati come madre che potrò mai testimoniare”, ha concluso Ava.


Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti

25 maggio 2015

FONTE: Aleteia.org/it
http://www.aleteia.org/it/stile-di-vita/articolo/mamma-dobbiamo-dargli-da-mangiare-5885856304857088


Che storia stupenda..... davvero meravigliosa nella sua semplicità e purezza! La semplicità e la purezza di un bambino, che senza tanti artifici, barriere mentali o "prudenze" umane, si è rivolto a un povero affamato con lo slancio di chi ha solamente una cosa da dare: il proprio cuore puro! E poi quel ringraziamento finale al buon Dio che ha fatto commuovere tutti..... anche questo è un grande insegnamento, perchè il Signore andrebbe ringraziato sempre, sempre e per ogni cosa.
Essere nelle condizioni di poter "dare" è un grande privilegio e dovrebbe essere una condizione da "utilizzare" al meglio delle nostre possibilità. Come disse una persona molto saggia: "Non ci sono i ricchi per i poveri..... ma i poveri per i ricchi". Impariamo quindi da questo bambino a donare, donare sempre, con purezza, le nostre risorse, il nostro tempo.... il nostro cuore. E non creda che chi è nelle possibilità di donare, di essere migliore di chi invece è solo nella possibilità di poter ricevere.... perchè non è affatto così! Ma nell'una o nell'altra condizione, in qualsiasi situazione ci possiamo trovare, cerchiamo sempre di essere grati a Dio, perchè tutto è Dono, tutto è sempre per il nostro maggior Bene.

Marco   

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